Una felicità senza nome

cado
e lì mi lasci
immobile
mentre il dolore attecchisce
e l’amore si fa nebbia
e ritorna così fragile
il rumore delle lacrime
sepolte dal ricordo dei tuoi respiri
evaporati
come sogni infranti
nei mattini
che sbiaditi accarezzavano
gli scuri
e noi ancora abbracciati
nel solco dei nostri desideri
appesi al muro come vecchi quadri
ti volevo in una vita che non era la tua
ad inseguire una felicità senza nome
di cui ho dimenticato il sapore
e vivere
- ricordando -
senza te
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
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