Cicatrici Cerebrali
Marco Canonico Baca8175
377 poesie pubblicate
+ Segui
Un'altra verga ha colpito
le ansie innamorate
di me, dell'altro me, di chi non piange mai.
Un'altra lacrima ha solcato
le rughe irriverenti
in me, su di me, dentro il fottutissimo me!
Rimpiango la mancanza e la dovuta eccedenza,
mi concentro su quell'esodo scontato, non voluto,
rilasciami lo scritto che determina, l'accetto,
Rimpiangi la mancanza del passato ormai futuro!
C'è spazio concentrato
e aria per soffocare
congelata, condensata, solo nebbia per velare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
D
Domi25 giugno 2007
non ho più fazzoletti nelle tasche della vestaglia da camera, dovrò asciugarmi gli occhi e il naso con la carta igenica. Molto spesso non saprei se vergognarmi per aver subito delle carezze o per non essere stato turbato. Forse hai ragione tu, ma io provo sollievo solo dopo una violenta diarrea.
M
Marina Como25 giugno 2007
il linguaggio incisivo scuote e trasporta nelle cicatrici più profonde del cuore e soffoca nella nebbia della chiusa stupenda.
Mario Bugli26 giugno 2007
Se dovessi dire che ho capito... direi una bugia; ma solo i migliori non si fanno capire completamente... o no! . .

