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Donne 28 novembre 2014 · lettura 1 min · 3991 letture

Amore perverso

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Verrà stanotte a rimboccarmi le coperte, non un bacio innocente si poserà sulla fronte, ma piano s'insinuerà la mano sotto le vesti frugando le soffici carni, tastando la pelle giovane sazierà le impudiche voglie sporcando un'anima intonsa che non vuol vedere l'orrore deturpante sfregiare il corpo denudato della sua illibata purezza. Verrà stanotte in punta di piedi mentre dormo sonni tranquilli e il sogno di bambina spezzato non avrà un seguito, l'infanzia rubata come un incubo disgustoso rivivrò nel tormento delle notti fradicie di paura... sentirò il gemito ansante percorrermi dentro, premere con forza sul puerile petto irrigidito, strozzata nella morsa d'un abbraccio soffocante riversa sul cuscino in lacrime. Verrà stanotte... l'orco cattivo a irretirmi in un gioco di perversa seduzione, sarò la sua bambola giocattolo che il brusco tocco d' un folle gesto ha disfatto... rotta fra le mani, mille pezzi conficcati nel cuore non si potrà più riaggiustare.
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (4)

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Umberto De Vita28 novembre 2014

Beh, devo ammettere che leggendo questa 'terribile' poesia ma altresì bella, mi sono vergognato di essere un uomo. La poetessa Dessì ha reso benissimo in questi versi duri e crudi; tutto il disagio di quei momenti. Poesia da infiocchettare. .

Ventola raffaele28 novembre 2014

Poesia stupenda nella sua drammaticità con parole che pesano come macigni sul cuore di chi legge. Vergogna disumana.

Eolo29 novembre 2014

Versi drammatici, un crescere di emozioni a celebrare la vergogna di questo abominio che purtroppo rimarra'per sempre impresso in queste povere creature. Un testo molto ben fatto, complimenti.

Francesco Rossi4 dicembre 2014

Quando si affronta questo tema bisogna sforzarci di abbandonare la fantasia e entrare nella realtà di chi ha vissuto questa brutale esperienza di violenza. Il fatto è che l'orco riesce quasi sempre a mimetizzarsi, spesso è nello stesso condominio, altre volte all'interno della famiglia. Proteggere i giovani da questi perversi a cui bisognerebbe applicare la castrazione attraverso il dialogo fin dalla tenera età, non sempre è facile ma se usiamo il linguaggio unito a gesti semplici che non abbiano censure, forse una difesa i nostri figli la erigeranno, almeno in termini di dialogo senza avere remore o paure. Attenzione sempre alle canoniche, spesso i malati si intrufolano dentro perché terreno fertile per stare a contatto con gli adolescenti