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Natura 28 novembre 2014 · lettura 1 min · 2949 letture

Di ramo in ramo

Alberto De Matteis 907 poesie pubblicate
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Di ramo in ramo cantano gli augelli, tra i fiori s'ode il sibilo del vento, scorre limpida l'acqua nel ruscello che lento si trascina verso il mare. Ed il canto d'allodola s'eleva tra lo stormir di peregrine foglie, mentre la biscia sull'aprica terra va incontro all'ombra in solitario loco. Poter tornar tra la natura in fiore è un viver di giovinezza più a lungo, quando t'assidi solo e carco d'anni. E tu, picciol uomo, che tutto sai, non rendere deserta la natura che te, di sua beltade, ognora adorna.
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Il fascino della natura non contaminata dalla mano dell'uomo

L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Commenti (9)

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Rosita Bottigliero28 novembre 2014

Una natura che accoglie le bellezze del tempo. e il cantar perenne di uccellini ... Molto apprezzata

Ventola raffaele28 novembre 2014

I versi di questo autore mi cullano gli occhi sempre con dolcezza ed eleganza anche quando come in questo caso parlano dell'uomo che non rispetta mai abbastanza la natura per potersela godere. Apprezzatissima.

piera tola28 novembre 2014

Immagini dolcissime di una natura che ci ama... come potremmo non rispettarla. Ma a quanto pare l'uomo non è in grado di apprezzare questo dono abbastanza. I versi sono musica dolce elegante lettura...

Donato Leo28 novembre 2014

Una poesia che invita l'uomo ad avere rispetto per la natura. Dai versi si potrebbe dipingere una tela, verrebbe fuori un gran dipinto.

a
andrea sergi28 novembre 2014

poter tornare tra la natura in fiore, io abito a reggio Calabria, in periferia, ed ancora oggi, nonostante tutto, specie in primavera vi è un esplosione di colori e di profumi anche se un po è cambiato, bella la natura nella tua descrizione, bella la poesia.

Berta Biagini28 novembre 2014

La natura non smetterà mai di meravigliarci – ogni stagione è un turbine di colori che ci fa rimanere con la bocca aperta – peccato che più che il tempo passa e più ci rendiamo conto che questo grande bene sembra abbandonarci sempre più – il domani comincia a diventare un problema se non ci sbrighiamo a creare rimedi al più presto.

Massimiliano Moresco28 novembre 2014

Ovviamente nell'ultima strofa si intravede una punta di amaro sarcasmo " e tu piccolo uomo che tutto sai" è la constatazione di come l'uomo pur avendo sviluppato in maniera inimmaginabile la tecnica non abbia sviluppato in maniera altrettanto equilibrata la consapevolezza del mondo e di stesso. Ottima ode alla natura.

Grazia La Gatta28 novembre 2014

Solo chi ama profondamente la Natura può dedicarle versi di così grande bellezza. Lirica bella e molto apprezzata.

carla composto29 novembre 2014

nonostante i nostri maltrattamentla natura come araba fenice risorge e ci regala ancora effluvi profumati, panorami, albe, tramonti ...bellissima dedica ad una natura da rispettare...