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Uomini 28 novembre 2014 · lettura 1 min · 2238 letture

A Enrico

Pasquale Lettieri 1111 poesie pubblicate
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Il colore rosso del popolo. La sovrana speranza dei lavorati, degli oppressi, degli sfruttati. La sana moralità La giustizia con la vera bilancia sparì in un lontano tempo passato. Come una cometa, irradiò di luce il palco, poi, collassandosi chiuse gli occhi. Addio speranza di un mondo migliore. Si aprì uno squarcio nella bandiera. Cani sciolti la morsero a pezzi. Qualcuno cercò di ricostruirla, era tardi. La bandiera si chiamò cosa, poi cespuglio, poi quercia, e poi, più nulla. Cadde anche il muro, anni dopo. Loro si ricostruirono, noi no, cedemmo Sovranità e diritti. Cedemmo tutto, noi del popolo. Ci rimasero poche cose, tra queste, la dignità. Ci manchi Berlinguer.
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Qualcuno dirà che sono un nostalgico. Si lo sono, avevamo speranza, credevamo nel cambiamento, nella morale, nella giustizia e nei diritti. Oggi è diverso, persone vestite di rosso con un cuore nero dettano leggi, negano diritti acquisiti e impoveriscono le famiglie nel nome di una Europa unita. Unita solo per i banchieri, i capitalisti e i governanti. Sono deluso dalla storia. Deluso da certi personaggi che sbavano latte.

L'autore
Pasquale Lettieri

La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver

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Commenti (2)

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Donato Leo28 novembre 2014

Enrico Berlinguer, grande uomo politico, mai eguagliato, anche se la mia ideologia è ben diversa. Occorre dare il merito a uomini come lui, per onestà e coerenza.

antonio gariboli28 novembre 2014

Non è nostalgia è la fede in quel pensiero, il pensiero di un uomo unico che ha saputo dare la vera interpretazione del comunismo, del socialismovero, quello vicino ai più deboli. Dopo di lui il vuoto. Bravo!