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Introspezione 28 novembre 2014 · lettura 1 min · 1644 letture

Al buio

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Rumoreggia la voce del mare su quegli scogli indifferenti come parole che battono sulle pareti d'un barattolo vuoto ed il messaggio è sempre lo stesso ... non ho più niente e navigo al buio forse una stella mi darà il passo ...
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (4)

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Azar Rudif29 novembre 2014

Il mare come parole inascoltate o incomprese. Pensiero che in questo periodo sento particolarmente e fuso nel paragone tra due immagini dalla grande visione. Ma la nostra "nullità" ha ancora una speranza... forse seguire una stella!

piera tola29 novembre 2014

Un'immagine bellissime significativa quella del mare che pur fragorosa s'infrange sugli scogli e nel silenzio non battono ciglio. Si stiamo rinunciando ad ascoltarci pur facendo molto rumore parole che si disperdono... forse si accavallano... le nostre... parole con parole non resta che affidarci alla buona stella.

Gesuino Curreli29 novembre 2014

...e sulla scia di quella stella troverai i cammini persi, sentirai nel frangersi dei flutti sugli scogli la canzone di sempre, la quotidianità che ci accompagna nella questua, in stato di dolce povertà. E “il solito”, vedrai, é cosa mai compresa fino in fondo, é canto che rimbomba fino a quando avremo di noi stessi la consapevolezza di fragilità. Noi e l'eco che risuona di mille cose semplici, di parole ascoltate con indifferenza e lasciate cadere troppo in fretta nel baratro d' inopportuna vacuità. Il rintocco dell'ora di leopardiana memoria non é forse la voce che ripete se stessa e ci ristora? E “il fischio del zappatore che riede alla parca mensa” non é forse canzone che innamora? La stella e i flutti: pellegrinaggio dell'eternità

Enrico Baiocchi29 novembre 2014

Come uno stanco pescatore ripetiamo la nostra routine quotidiana, alzarsi nella notte, prendere il largo su una barca che va da sola, gettare le reti mentre si è in compagnia del silenzio, e all'alba del nuovo giorno si torna al molo con le reti vuote ed i buchi da rammendare, sperando che domani sia diverso, che magari solo un piccolo pesce, ci parli, anche solo per richiederci la libertà. Un pensiero espresso in pochi versi che apprezzo molto e condivido.