"Ascolta il mio dolore"
Peppe Cassese
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Mantrica notte
la luna si diverte a curiosare
nella mia stanza buia e inargentata
un gufo nicchia sopra un ramo morto
il vuoto del silenzio è il mio conforto.
Fredde le stelle
seguite da un pur timido coraggio
si affacciano sul bordo del lettino
dal cielo trapuntato di novembre
che brilla mentre attendo il mio mattino.
Paesaggio amato
mi dici schiettamente che ho sognato
il canto dell’allodola nel bosco
e assieme al giorno nuovo io riconosco
le tue parole incise e punzonate:
“ Ascolta il mio dolore
la pena lo sgomento e il batticuore.
Son tante le ferite appena scorte
son troppe le tue pagine distorte
scucite e ricucite dai miei no.
Guardami non parlare
non perdere più tempo a maltrattare
un mondo devastato, civiltà.
Io sono il tuo trastullo tra le dita
la fonte dissipata della vita.”
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Peppe Cassese
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