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Donne 30 novembre 2014 · lettura 1 min · 4134 letture

Raggi randagi

Cinzia Gargiulo 221 poesie pubblicate
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Cenere e vento soffia nella notte la verità è favola che sbianca e amore defunto punge gli occhi spicchi di stelle senza luce. Lontano è l’azzurro di cieli sconfinati il sole non scalda l’anima cristallo frantumato in mille schegge taglienti. Uno strappo di corde dentro il cuore e l’eco del dolore si stacca dai muri unici testimoni d’un orrore quotidiano. Da una finestra aperta un profumo di vita offre lo spiraglio d’un domani ancora possibile ma vergogna e paura bloccano in gola l’urlo di ribellione. Fatale è il silenzio e per ogni donna vittima d’un orco nutrito della sua fragilità il sole perde un raggio per l’eternità.
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L'autore
Cinzia Gargiulo

Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia. Mi piace il teatro, il cinema, la poesia, la musica dal vivo e ogni forma d’arte. Amo il mare e il contatto con la natura e porto in me la solarità della mia città: Napoli. Adoro le poesie di Neruda, Hikmet, Sara Teasdale, Tagore. Scrivere per me è dare ossigeno alla mia

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Commenti (9)

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Doraforino30 novembre 2014

Poesa sociale, che ripercorre un giorno che si frantuma in mille pezzi, per una donna vittima di un stupro... Ove vergogna e paura bloccano l'urlo della ribellione!... Versi laceranti!

Giovanni Licata30 novembre 2014

Il vagar nelle notte stellate, la donna non libera di muoversi sola tra le stelle e prigioniera della brutalità, l'autrice fa vivere il malessere che s'accascia sulla donna nel contesto umano.

carla composto30 novembre 2014

versi intensi e sentiti ...un'anima di cristallo frantumata in mille pezzi da una violenza a volte annunciata ... versi toccanti che condivido con la brava autrice... il mio sincero plauso

Alberto De Matteis30 novembre 2014

Quei raggi che avrebbero dovuto risplendere e dare calore ogni giorno, d'un tratto si spengono frantumando in mille pezzi ogni cosa. Versi d'una intensità unica.

Sara Acireale1 dicembre 2014

È vero, per ogni donna vittima d’un orco il sole perde un raggio per l'eternità. Ancora non riesco a capire questo accanimento di alcuni uomini contro le donne. Se l'uomo e la donna sono fatti per completarsi a vicenda perché si violenta, si fa del male, si uccide l'altra metà di se stesso? E come se mi venisse in mente di tagliarmi un braccio o una gamba. Tutto ciò mi sembra assurdo, inconcepibile.

Angela Rainieri1 dicembre 2014

Sicuramente a volte quella che si pensava la favola bella del matrimonio non sempre ha il suo lieto fine nel silenzio delle quattro mura domestiche... una tematica toccante quella affrontata dall'autrice con bravura e maestria che ho letto e apprezzato immensamente. Complimenti! Conservo

Melina Licata2 dicembre 2014

Un'anima in pezzi che nasconde per vergogna le ripetute violenze ma il suo silenzio le costerà la vita e nessun raggio di sole potrà più scaldare il suo desiderio d'amore... Versi molto intensi ed incisivi che toccano il cuore... Molto apprezzata!!

Pierangela Fleri3 dicembre 2014

Uno strappo di corde dentro il cuore... e l'eco del dolore si stacca dai muri... L'autrice riesce pur trattando un tema sociale terribile a sviscerare una lirica che lascia il segno

Francesco Rossi15 dicembre 2014

Molto incisiva nel suo poetare l'autrice con taglio obliquo e deciso entra nel vivo della problematica.