Epilogo amaro
Giorgio Lavino
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Cercavano la consolazione
di mille sorrisi su un solo labbro
La convinzione che il loro sole
dovesse brillare almeno questa volta
L’immortalità di un gesto
che potesse fargli vedere
un inedito splendore di cielo
Hanno trovato la pioggia
cocciuta e maligna
Fino a perforargli l’anima
Un tiro mancino
che ha bloccato le menti
L’amaro atroce
che ha calato i corpi avvelenati
dentro un epilogo disastroso
ma immeritato
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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