Sempre in fila

Un centesimo di resto
alla mia moneta da dieci
per ogni minuto trascorso in piedi
dietro ai grossi fondoschiena
Dondolavo sui talloni
i calzetti scesi
mi annodavo i capelli
e per la noia spiavo nella borsa
della vecchia prima di me
Quando veniva Domenica
un passo dopo l'altro
prendevamo insieme la comunione
in quel forte afrore d'incenso
e si pregava anche al desco
a pranzo e a cena
per ringraziare Iddio
col capo chino
ad ascoltare papà
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Commenti (1)
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EnzoL2 dicembre 2014
mi piace questa finestra sul passato, Le tante attese in fila... si sentono i ricordi, i loro odori la trovo malinconica e in qualche modo ci leggo una sorta di agitazione repressa. quel dover restare immobili, in chiesa, a tavola mentre parlà il padre... mentre dentro tutto si muoveva.
