Dalla Piccola Petra... ricordando il salmista
Lunghe carovane un tempo dal lento o lesto
passo spezie profumi monili e sì preziose
pietre di cavalli cammelli dromedari vari
l’avanzar voci vocianti costumi variopinti
alla vision vivace di Dushara il tempio, oggi
vuoto di vite vive e solitario, tutto s’animava
e oggi a me turista viandante e frettoloso
le colonne le stanze i gradoni suoi alla vista
s’offron qual stanche membra e occhi spenti
senza vita ma di una pietra forte e viva e a morir
dura che sempre sull’agir fu del tempo invitta
e il pensier si volge mio al destin inver mortale
d’altre di carne membra stanche e spenti occhi
dal sol bruciati e da le stagioni passate della vita
tante e martoriate che or vedo lor far solitaria
compagnia: un vecchio beduino qui seduto a terra
dalla canuta barba e il suo arcan strumento in mano
un suon triste qual un lamento lamentevol al vento
una vecchia in povere nere gramaglie nere stretta
tra i pochi suoi ormai perduti due sol dorati denti
collanine di colorato vetro e monili di valor falso offre:
due vite sul viale del tramonto della vita ormai giunte
ma altre nel tempo ne attenderà futuro, nella polvere
già finite queste, la pietra di Dushara che dell'uomo tenera
povera argilla è men caduca e triste si fa così questo pensier mio
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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