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Sociale 4 dicembre 2014 · lettura 1 min · 1347 letture

Lo spettro della precarietà

Agnese Iannone 183 poesie pubblicate
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La crescente crisi monetaria bei progetti fa saltare in aria. Salta il posto fisso, la stabilità, di conseguenza la tranquillità. Il lavoratore in nero o precario come fa a sbarcare il lunario? Una famiglia non può formare e single, a vita dovrà restare. A precari, familiari e amicizie saltano i nervi e si fan pazzie. Anche l’eterno e sacro amore scivola in una valle di dolore. Tutto precario, niente sicuro, i giovani non hanno un futuro. L’ ossessione della precarietà spaventa, crea stati d’ ansietà da vivere male fino alla morte. Quale triste e dolorosa sorte! Al cimitero, un posto troverà chi ha qualcuno che pagherà. Prenda il coraggio a due mani chi pensa di vedere il Domani. Non rinunzi mai alla speranza, abbia fiducia e perseveranza. Tra le nubi il sole s’ affaccerà e il viso di gioia s’ illuminerà.
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L'autore
Agnese Iannone

M’ è sempre piaciuto, fin da piccola, leggere più che scrivere. Ho passato buona parte della mia vita ad insegnare nelle Scuole Elementari in vari comuni della provincia di Salerno e Napoli. Attualmente sono in pensione. Solo in tarda età, per caso, mi sorpresi a scarabocchiare versi, mentre ascoltavo una lezione di te

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