Lo spettro della precarietà
Agnese Iannone
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La crescente crisi monetaria
bei progetti fa saltare in aria.
Salta il posto fisso, la stabilità,
di conseguenza la tranquillità.
Il lavoratore in nero o precario
come fa a sbarcare il lunario?
Una famiglia non può formare
e single, a vita dovrà restare.
A precari, familiari e amicizie
saltano i nervi e si fan pazzie.
Anche l’eterno e sacro amore
scivola in una valle di dolore.
Tutto precario, niente sicuro,
i giovani non hanno un futuro.
L’ ossessione della precarietà
spaventa, crea stati d’ ansietà
da vivere male fino alla morte.
Quale triste e dolorosa sorte!
Al cimitero, un posto troverà
chi ha qualcuno che pagherà.
Prenda il coraggio a due mani
chi pensa di vedere il Domani.
Non rinunzi mai alla speranza,
abbia fiducia e perseveranza.
Tra le nubi il sole s’ affaccerà
e il viso di gioia s’ illuminerà.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Agnese Iannone
M’ è sempre piaciuto, fin da piccola, leggere più che scrivere. Ho passato buona parte della mia vita ad insegnare nelle Scuole Elementari in vari comuni della provincia di Salerno e Napoli. Attualmente sono in pensione. Solo in tarda età, per caso, mi sorpresi a scarabocchiare versi, mentre ascoltavo una lezione di te
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