Nightmare

Giumenta della Notte dal manto di tenebra
t'impenni e t'abissi sotto la palpebra,
generi maree di liquida criniera
simile al cimiero d'una fiera guerriera.
Le tue nere briglie son fili d'orrore,
il morso che foggi ferreo rancore.
Sul tuo dorso non v'è alcun cavaliere
se non il crepuscolo da cui tutte le sere
fuggi e ti rifugi, come un'eremita,
ladra di sonno e senno mai pentita.
Rinfocoli coi passi i brividi nei passanti
come sassi, le urla, troppo pesanti
per emergere dallo scalpitio degli armenti
così, Incubo, canti loro gli inconsci tormenti.
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L'autore
Elizabeth Nightley
Eccomi. Sono una ragazza qualsiasi, nata un giorno qualsiasi (con molti nove), che trascorre una vita qualsiasi e tra questi qualsiasi-qualsiasi-qualsiasi senza fine, a volte spunta una poesia. Anche quella qualsiasi, certo, ma le poesie hanno un quel qualcosa in più che c'è e basta e nonostante cerchi di capire il pe
Commenti (1)
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Francesco Rossi22 dicembre 2014
I tormento, le ansie ricorrono nel poetare dell'autrice che offre al lettore ampi spazi di percezione.
