La via delle palpebre
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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La via delle palpebre
dove le ciglia vanno a deambulare
da gatti grigi oltre e oltre i tetti
Essere lì tra due bisogni, due parole sull’altalena
e l’oro del dubbio sempre messo a lucido
giallo di sole -o girasole o un punto sulla mappa
Se non è il caso di inventare un’altra fiaba
mi domando
tra il vetro opaco e il cambio della luce
Sono parole e non parole: gesti di moscerini
Volteggio, sì -in quanto all’equilibrio
hai avuto un perno e l’hai perduto
(una voce ammonisce)
mi alzo dal mondo al peso vellutato
di crine che si stacca -forse trotto o sto galoppando?
Sul dorso dei monti appare il taglio della luna
lampeggiante, ma perché lo sciame passa e ripassa
mentre prendo appunti
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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