Cavalli imbizzarriti
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
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Pensieri come cavalli imbizzarriti vagano senza senso, non trovano più la giusta direzione. Il cuore è in tumulto per ciò che sta avvenendo, non si riescono a controllare i pensieri diventati come folletti ma poi se siamo capaci di autocontrollo, chiamiamo a raccolta i pensieri, li facciamo andare nella giusta direzione e ritroviamo la via da seguire
Un'ansia profonda che si trasforma in cavalli imbizzarriti, anche se la voglia di non pensarci è tanta... ma i pensieri riaffiorano nella mente ancora più forti... il cuore ne soffre ed un grande sospiro (come di rassegnazione) li porta tutti a raccolta. Una grande volontà per la voglia di serenità ed pace in quel profondo sonno.
Cavalli imbizzarriti proprio così, quando non si tengono a bada i pensieri fuggono in ogni direzione portando sconforto, bisogna calmarsi per controllarli e tornare sereni. Bellissima.
A volte anche la poesia assume quel suo particolare modo di essere, se il pennino non si ferma è capace d’imbrattare ogni più piccola particella che ci fa compagnia togliendo persino il respiro. Mi scusi l’autore se mi sono lasciata andare, ma è stato questo il mio primo pensiero.
I pensieri, come cavalli imbizzarriti volano al vento, liberi di vagare insieme ai nostri sogni, ma poi si scontrano con la dura realtà e brusco è il risveglio.
sempre meravigliose metafore profonda e sentita intospezione... mi ritrovo in queste righe






