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Introspezione 10 dicembre 2014 · lettura 1 min · 3087 letture

Cavalli imbizzarriti

Alberto De Matteis 907 poesie pubblicate
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Non ho voglia stasera d'infrangere la soglia dei miei secreti pensieri, li lascio liberi coi loro sogni, cavalli imbizzarriti in su la via. Con le briglie sciolte volano al vento ove si scontrano con tetre nubi, boato si schianta come d'un muro che la dinamite ha fatto crollare. Il sonno profondo in me s'interrompe con forte senso di vuoto nel cuore, come viandante ch'ha perso sua strada. Ma poi i pensieri io chiamo a raccolta, stretti così nella mente e nel cuore s'adagiano quieti senza rumore.
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Se pensieri e pulsioni non vengono controllati, diventano cavalli imbizzarriti.

L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Commenti (6)

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Sara Acireale10 dicembre 2014

Pensieri come cavalli imbizzarriti vagano senza senso, non trovano più la giusta direzione. Il cuore è in tumulto per ciò che sta avvenendo, non si riescono a controllare i pensieri diventati come folletti ma poi se siamo capaci di autocontrollo, chiamiamo a raccolta i pensieri, li facciamo andare nella giusta direzione e ritroviamo la via da seguire

piera tola10 dicembre 2014

Un'ansia profonda che si trasforma in cavalli imbizzarriti, anche se la voglia di non pensarci è tanta... ma i pensieri riaffiorano nella mente ancora più forti... il cuore ne soffre ed un grande sospiro (come di rassegnazione) li porta tutti a raccolta. Una grande volontà per la voglia di serenità ed pace in quel profondo sonno.

Ventola raffaele10 dicembre 2014

Cavalli imbizzarriti proprio così, quando non si tengono a bada i pensieri fuggono in ogni direzione portando sconforto, bisogna calmarsi per controllarli e tornare sereni. Bellissima.

Berta Biagini10 dicembre 2014

A volte anche la poesia assume quel suo particolare modo di essere, se il pennino non si ferma è capace d’imbrattare ogni più piccola particella che ci fa compagnia togliendo persino il respiro. Mi scusi l’autore se mi sono lasciata andare, ma è stato questo il mio primo pensiero.

Daniela Dessì11 dicembre 2014

I pensieri, come cavalli imbizzarriti volano al vento, liberi di vagare insieme ai nostri sogni, ma poi si scontrano con la dura realtà e brusco è il risveglio.

carla composto14 dicembre 2014

sempre meravigliose metafore profonda e sentita intospezione... mi ritrovo in queste righe