Il maestro
Salvatore Testa
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Quando cantava il cuore
navigava la sua mano
e note giungevano
come leggera brezza,
i suoi occhi allor chiudeva
spiccando il volo.
Imperioso come un'aquila
trasportava l'anima
sulla nave del cielo,
eterni attimi in quel mare
ove barche di musica
ondeggiavano lente.
Restava sospesa la sua mano,
nel ritenuto, preludio al gran finale,
poi il suo cuor planava
ad abbracciar la gente.
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L'autore
Salvatore Testa
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero14 dicembre 2014
Insegnamenti che restano nel tempo come a ricordare un passo di gioventù. ... Molto apprezzata
Francesco Rossi15 dicembre 2014
La nota esplica abbondantemente e la pregevolezza del verseggiare premia gli insegnamenti che sono stati importanti e sentiti al punto di comporre una dedica in poesia.


