Vieni con me
Pier Giorgio Cadeddu
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Vieni con me, mi hai detto
Accarezzando il mio stupore
Vieni con me dove la luna incontra il mare
E le sirene danzano alla luce
Dei pesci d’argento;
vieni con me, mi hai detto
ti porterò dove il colubro fa la tana
tra i rovi dei tuoi ricordi di nuvole,
dove il cinghiale parla con il falco
del suo destino di chimera .
Vieni con me...
E ti ho seguito a
A cavallo della notte dei fuochi
Tra il canto dell’allocco
E il rimorso dell’alba;
Ora abito la tua stagione passata
Vivo la tua speranza di maggio,
Canto la tua disperazione che verrà
Sul vento della spiaggia d’oriente
E negli amori di roccia che saranno
La mia cicala canterà ancora...
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L'autore
Pier Giorgio Cadeddu
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli17 dicembre 2014
A cavallo della notte dei fuochi Tra il canto Dell'allocco E il rimorso dell'alba ... Una fantasia che è quasi fiaba dove le immagini fantastiche si avvicendano in un danza elegante con stati d'animo umani ... I versi sopra riportati, per come li sento io, sono uno stazionare tre reale e fantastico dove la notte ricca di sogni (talvolta chiari e sereni, altri infuocati e insonni) deve comunque cedere alla luce che nel rimorso consapevole, si sostituisce alla magia. Particolarmente sentita e piaciuta tanto, probabilmente perché sono entrata dentro ai versi, personalizzandoli al mio sentire.

