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Giovanni Licata
517 poesie pubblicate
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Tutto è peccato,
docilità tesa, inerte gioia,
inopie sabbia, dove arde il sole,
e cielo s’inabissa nell'oceano,
l’alveo fondo selvaggio,
distrugge la natura.
Irta onda del pensiero
vaga tra le corde
disarmoniche della vita.
L’orma, all'ombra fatale,
stona al fervido ronzio
scampanella la vita,
dissecca la natura.
L’uomo corre,
traccia percorso errante.
Sorte incruenta
stride i timpani smozza,
là dove tutto può essere cammino
diventa futile destino.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Licata
Biografia Nato a Favara nel 1947, nel territorio di Agrigento,Scrive, poesie dal 1990, ha partecipato a diversi concorsi letterari, classificandosi spesso tra i primi posti, approfondendo le propri attività sulla pittura ,e alla vita sociale.
Commenti (2)
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Maria Assunta Maglio17 dicembre 2014
L'uomo nella vita fa delle scelte, traccia il proprio cammino, errante affronta le avversità della vita. Versi poetici molto belli ricchi di significato.
Sara Acireale17 dicembre 2014
È sempre attento alla natura e al comportamento errato dell'uomo il Poeta "Là dove tutto può essere cammino, diventa futile destino". L'uomo si costruisce un cammino irto di difficoltà, quando tutto potrebbe essere più semplice se soltanto si seguisse l'obbedienza alle leggi della natura.


