Aletheia
Misurata la fiamma, nella notte nera, divampa,
lingue di fuoco, strali d'ingenito tempo scagliati,
danzano belligeranti al tocco degli aromi,
e larvali brume, adorne di nomi mondani,
s'intrecciano, volubili, al vento:
fulgida è la famelica morte, d'ogni vincolo assolta.
Bruna la brace, con misura, da rosee dita è spenta,
trema il leonino volto innanzi alla ceraunica sferza,
fissi i lumi, ieri danzanti, ruinano nel tetro abisso,
e gli aurei manti, di tangibili forme torniti, son cibo
nelle fauci di umbratili fiamme:
nera è l'immota vita, di morte maschera.
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