"Un nuovo giorno"
Stefano Drakul Canepa
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L'ombra restava in sospeso
ed io non osavo chiedere
che la terra dimenticasse
i primi germogli dell'estate
Qualche fiore era già morto
mentre il gelo accarezzava
gli ultimi ricordi conservati
nel vento nero dell'inverno
La notte era troppo lunga
per mentire anche le albe
che si velavano di dubbio
fra le nuvole assopite
Ed io non osavo sorgere
come un buio freddo a sera
con la memoria mai negata
ai primi raggi del Dio Sole
In attesa di un nuovo giorno.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Pagu18 dicembre 2014
Le stagioni che passano, i pensieri o gli stati d'animo che si alternano nella mente facendoci ricordare. Un bel lavoro, profondo e ben costruito. La seconda strofa è la mia preferita. Complimenti Stefano, davvero una poesia da leggere e imprimere nella memoria.

