è ancora Natale Mamma

La guardo
seduta e curva
gli occhi a seguir la mente
a cercar ricordi
tra le rovine di un tempo lontano
quante sedie
son rimaste vuote
con il passar dei suoi Natali
ogni vuoto è un dolore
una pietra che gli appesantisce il cuore
la guardo
mentre si veste di silenzio
sarà di nuovo Natale
e anche l’ultima sedia
quest’anno sarà vuota
fuori
il brusio ovattato della festa
dai vetri appannati
scendono gocce di umida condensa
sembrano lacrime
forse è il triste regalo
per una Madre
che non riesce più a bagnare il proprio pianto.
©
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L'autore
Turan
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