Nascita
Pasquale Lettieri
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Spogliai per le strade dell’anno i rami di ogni frutto.
Restai in attesa ...
La prerogativa si estese
tra filamenti di radici antiche.
Ogni foglia cadde ingiallita.
La pelle che rivestiva il tutto, divenne secca.
Caddero a pezzi le scaglie dal tronco.
Vennero giù, come la pioggia nella stagione dell’inverno freddo.
Ogni sentire si nascose nel guscio del corpo,
così il verde colore e il giallo oro del sole .
La fiamma della poesia lenta si spense nel buio
sotto i raggi di una luna con poco colore bianco.
L’amore mormorava poco.
Ogni rumore cessò.
Attendevo ...
Tra l’ombra della solitudine,
bambini prossimi alla nascita passeggiavano dentro di me
tenendosi per la mano.
Cantavano inni alla Gloria del Signore.
Qualcuno rideva, qualcun altro giocava con spighe dorate.
Attendevano tutti
la cometa dai lunghi capelli bianchi cavalcare il cielo.
La nascita, il venire al mondo.
La promessa fatta nell'antico tempo dal profeta Giovanni.
L’inizio.
Il nuovo tempo, dove tutto si riveste di verde.
Dove la speranza di ognuno cede alla certezza del tempo nuovo dell’uomo,
alla pace, alla vittoria sugli istinti crudeli, alla vera fratellanza dei popoli, alla distribuzione dei beni, alla comunione, e infine all'amore.
Di tutto questo la vita aveva bisogno.
Restai in attesa di questo tempo insieme ai bambini
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (1)
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Azar Rudif20 dicembre 2014
E' la festa di tutti i bambini e che nessuno tocchi mai i bambini. La violenza sui bambini eguaglia se addirittura non supera quella sulle donne.

