Se cogli l'essenza
Melina Licata
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Nell’incedere a piccoli passi nel bosco
mi sentivo benvenuta, festeggiata
con gran tenerezza,
accolta ed amata dalla natura.
Leggero udivo
quel fruscio di risa, di foglie ingiallite,
quelle voci misteriose
che avvolgevano e sconvolgevano sensibilità e cuore,
con un favoloso sfavillio cristallino di brina.
Era dicembre
mentre i passi si posavano leggeri
tra impervi sentieri muschiati.
Attimi di silenzio preziosi
per ritrovare il contatto con la corteccia increspata
ed una tattile sensazione sotto le dita.
Il nostro mondo era, come ora, saturo di morte,
sordo, non sentiva la bellezza della vita.
Macchie con rami appiattiti
di foglie verdi aculeate, con piccole bacche rosse,
Pungitopo,
meraviglioso frutice d’inverno, rendevano
splendido il verde respiro
fin quando gli aculei di quel dolce ramo di Natale,
spezzavan l’incanto col sangue.
E’ così ancora il nostro andare,
bello se si coglie l’essenza del vivere,
ma pungente e sanguinante
se male sai muovere mano e mente.
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Melina Licata
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