"In un vento freddo di dicembre"
Stefano Drakul Canepa
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Certi ritmi li avevo dimenticati
così come le notti
che disegnavano ancora stelle,
colori d'oltremare in luce
Come i fiati di rubino
che l'alba si ostinava a comprendere
fra le ombre ed il pensiero
di qualche torto immaginario
Il ritorno non era lo stesso,
non aveva il sapore del trionfo,
con la libertà di un tempio
violato nella sacralità del giorno
Come i riflessi d'oro
che la pelle restituiva al tramonto
quasi fosse una chimera
da assaporare e poi volare via
In un vento freddo di dicembre.
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Stefano Drakul Canepa
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