Svegliarsi gatto
Svegliarsi un pomeriggio gatto di casa
stirando zampe e mascelle
nella bolla del divano
dare un’occhiata languida e velata
al primo umano nei dintorni
e certo della cura
ricongiungere le zampe al naso
tornando all’abbandono
Così vorrei svegliarmi a volte
e restare qualche giorno lontana
dal conflitto tra virtù mancate
da ogni perdita e paura
da ogni orrore
da quel fagotto che ogni tanto
si aggancia sul respiro
Solo pochi giorni
O anche poche ore
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Cristiano De Marchi25 dicembre 2014
Si, osservazione molto carina...! L'unico dilemma sarebbe assaggiare la scatoletta o il croccantino ma essendo gatto non dovrebbe essere un problema. Molto bella e originale!
S
Salvatore Violante25 dicembre 2014
(...) restare qualche giorno lontana dal conflitto (...) Svegliarsi gatto mi sembra davvero un'dea per restare qualche giorno in quello stato di calda felinità che tutto rende morbido, accettabile e preterintenzionale. Poesia fascinosa e piena di sensi.

