I figli del Cielo trascorrono il tempo pettinando le stelle
Mi piace vegliarti la notte
osservare i movimenti delle labbra
che parlano a chissà quali fantasmi
ecco ti ridono gli occhi
forse stai disegnando un quadro con le stelle
e metti in risalto la più splendente
adesso sei diventata bambina
corri a piedi nudi su di un prato fosforescente
e giochi con una palla di marzapane
dalla bocca ti escono suoni
come quando ridevi contenta
mentre cip e ciop saltavano sui rami
ma improvvisa un’ ombra si distende
sul tuo viso e ha un colore dolente
come di un ricordo cupo e strisciante
le tue mani si chiudono stringendo qualcosa
gli occhi si fanno profondi mi avvicino
e leggero ti poso sul braccio la mano
ed ecco che l’ombra se ne va mugolando
di nuovo il tuo respiro è tranquillo
ti guardo mentre ti giri a pancia in giù
serena e composta adesso stai
non saprai mai chi è stato nel sogno
e domani solo una vaghezza ti rimarrà sulla pelle
la luce dell’Alba dilegua i sogni della notte
a passi felpati mi allontano trattenendo il respiro
chissà quando ti veglierò un’altra notte.
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L'autore
romeo cantoni
Nato il 9 di Aprile del 1946 ho subìto, a mia insaputa, ben due Re...Alla Scuola superiore ho scoperto Montale, la cui Poesia è invidiata dagli dèi...Quindi ho incominciato timidamente a scrivere anch'io dei versi e ho continuato, ovviamente essendo assolutamente convinto di essere e rimanere un neofita...(gli dèi, com
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