Ventisette
Francesco Falconetti
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Il suo sguardo tagliente dissezionava le sue affermazioni,
lei, un po' angelo un po' Caronte,
si scherniva su fili di sorriso ventiquattrore (portato nella sua borsetta in pelle lucida),
l'altra, paradossalmente, ignara non la guardava,
mentre io, allegramente perplesso dell'atto unico (in scena),
gustavo quel sapore d'antipasto ai crudi
appeso alla forchetta dell'ultimo sole di primavera
I primi piatti erano in forno.
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
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