Sento (trittico sul mistificar del cibo, prima parte di tre)
Saverio Chiti
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Sento quei tristi belati di piccoli agnelli
e il muggire dei vitelli
sgozzati per far piacere al credo
o elettrificati e poi uccisi...
a volte faccio fatica a dare un senso a ciò che vedo
nella dovuta percezione che consegue
Sento quei passi ancor più decisi
in lamenti d’anime velate
e quelle mani sporche di sangue
in mattatoi di carni macellate
e quegli occhi che piangono la loro ragione
dopo aver conosciuto solo prigione
Sento dentro me il dirompere di uno strazio
che si fa breccia nella coscienza
e trova la sua via nello spazio
di un momento, dove l’immancabile ipocrisia
resta al palo dell’innocenza
mentre rimane in me, solo un’effimera apostasia
la sento crescere dentro quella voglia d’abiura
nel rispetto che ho di te, mia amata natura.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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