Ma chi ci stati a fa populu di guvirnanti
Domani sarà
un altro giorno ancora
di vuoto e di pigrizia.
Ormai ci siam votati
al fatalismo estremo.
In questa terra
che ha tradito
i padri e il lavoro.
Clientelismo e sprechi
servizi abbandonati.
Al popolo la biada.
Illegalità dilaga,
polvere di istituzioni,
montagne di parole
C'è solo corruzione.
E non ci date soldi
sono già tutti rubati
l'illecito è in attivo.
Cumpari e cumparuzzi
strinciunu mani paffuti
l'affari sunu fatti
e nuddu avi a parrari
.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (2)
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Michele Serri1 luglio 2007
Bella e condivisibile rabbia verso un degrado generale che pur essendo grave sul piano materiale è forse ancora peggiore su quello morale... ribellione giusta che lascia però forse l'amaro dell'impotenza...
Filippo Salvatore Ganci1 luglio 2007
cumpà nun ti la'pigghià, girati di spaddi e vatti accucà... condividuo la rabbia... bei versi!
