Mare D'Inverno
Si sollevano e poi ruotano
e divorano se stesse le onde
riflettono ire nere del tempo
schiumoso di rabbia anemica
spinta a riva su bavose lingue
che tentano solleticarsi
su carta vetrata
Frusta millenni il vento
ulula alle prede archiviate
dai fondali saturi di preghiere
che vogliono ricongiungersi
ad altre vagabonde al cielo
Ubriachi i pesci sulla giostra
felici non cadranno nelle reti
impigliate a ossa senza nome
ma con pseudonimi
assegnati da corone
galleggianti a sdebitarsi
Granelli di sabbia
macigni, fermagli a pensieri
intenti a compattarsi
a voler scrivere la vera storia
ma il vento li mischia
e rende indecifrabile il dolore,
nell'occulto prolifera
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Da: Quando Gli Alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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