Ripetizione di stellle
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Il cantico del mondo
sotto una ripetizione di stelle
coi segni di fili scuri nelle mani
Sassi e frantumi, sogni catapultati
nell’età del nulla
felicità da osanna nei taschini
tenuta dentro
per la paura di svanire
Sale un ascensore dai mercati del caos,
i piedi molli ad un’altezza
porteremmo
fuori dal suolo duro
con gemme aperte al gelo
e spine d’ombre
che anche fanno parte
della luce
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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carla vercelli14 febbraio 2015
E' vero... non siamo altro che "ripetizioni di stelle"...il caos originario che si è evoluto o almeno mutato... abbiamo "spine d'ombra" che fanno parte anch'esse della luce... tendiamo a prendere ascensori che ci portano verso l'alto... La trovo meravigliosa... impressioni che diventano sussurrate riflessioni sulla nostra origine, sulla nostra condizione e sul nostro destino.

