Il segno
Lo dolce guardo languido, conforme
lo Santo Volto triste, dolorante,
così Ti vedo mentre sposa dorme
che a Tua vision vorrei partecipante.
Dietro Tue spalle, Dio, era l’ignoto
che solo a mia imago era l’obbrobrio,
ma tutto, invece, a Te era ben noto
perciò Tue labbra mi dicean di brio.
Mentre Ti guardo la mia sposa chiamo,
nella tema che presto dileguassi
e con ansia in petto più ancor Ti bramo;
ella svegliommi, ed io da Te mi trassi.
La verve che mostrasti era lo segno
che non è orrore a dar sospiro all’uomo
se sol pochino di Te esso sia degno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
n
Tutte le opere →
L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!