La festa della Robo- illusione
Venite alla festa della libertà,
guardate che prodigiosi invitati:
ladri e sgherri,
rabbia e sordidezza,
travestiti da fiammante prosperità.
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Venite, amati miei,
balliamo la danza della verità
insieme a scarsità e infelicità.
Non dimentichiamo l’oscurantismo,
là dove ci vogliono portare.
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Andiamo, andiamo, festeggiamo
sotto quella bandiera sanguinante.
Cantiamo: dispotismo e impunità!
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Venite, amati miei,
alla festa dell’amorosa furto- illusione.
Cantiamo: Che felicità!
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Cantiamo per gli scaffali vuoti,
per le medicine mancanti,
per la nostra insicurezza.
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Cantiamo
perché non abbiamo niente,
ma diavolo, abbiamo festa!
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LA FIESTA DE LA ROBO- ILUSIÓN
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Vengan a la fiesta de la libertad,
miren qué prodigiosos invitados:
cuatreros y sayones,
rabia y sordidez,
disfrazados de flamante prosperidad.
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Vengan, amados míos,
bailemos la danza de la verdad
junto a escasez e infelicidad.
No olvidemos al oscurantismo,
adonde nos quieren llevar.
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Vamos, vamos, celebremos
debajo de esa sangrante bandera.
Cantemos: ¡despotismo e impunidad!
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Vengan, amados míos, a la fiesta
de la amorosa robo- ilusión.
Cantemos: ¡Qué felicidad!
.
Cantemos
por los estantes vacíos,
por las medicinas faltantes,
por nuestra inseguridad.
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Cantemos
porque no tenemos nada,
¡pero tenemos fiesta, carajo!
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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