Tutto e niente

Ho voluto correre
a piedi nudi sulle foglie
calpestare la selva
dove le anime
tra la bruma si confondono
essere spina e fiore
essere l’invisibile
o grande attore
il centro del mio cuore
o carne lacera di confine
la tristezza
sul trespolo di una mente ridente
ho voluto primeggiare
nel gioco dell’ardore
o sentire la morte
strisciarmi accanto
lurida e padrona
ho raccontato vite mai vissute
mentre sentivo il mio mutismo
afferrarmi la gola
ho voluto essere il sasso
lo stagno
il cerchio d’acqua a lambir la riva
e la mano che lo
ha scagliato nella vita
ho voluto tutto e niente
ma non mi è bastato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Turan
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
