Stridula gente
Idalgo Visconti
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Gente che non sa più parlare
inutile il racconto, vano il pregare
Senza più contrasto corre la paura
un soffio, svanita la cultura
Vivere in un mondo di lumache
misere, racchiuse nella miseria del loro guscio
strisciano, lente e viscide
verso l'indubbia meta
putrida morte...
Lei non è cieca
Falso, sentir parlar della bellezza
l'amor non si assimila con la pelle
quando il cuore è ricoperto dalle squame
e annegato nella fetida grettezza
Nessun ci vede, nessun ci sente
quando siamo soli, con la gente
lacrime di coccodrillo, il volto bagna
figlie della solitudine, l'unica vera compagna
in questo mondo moribondo
che inesorabile, scivola verso il bassofondo
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Idalgo Visconti
“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”
Commenti (2)
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Patrizia Ensoli5 gennaio 2015
La grettezza umana, il vuoto che questa nostra società sta inesorabilmente edificando intorno al cuore e la mente... Imitando una compassione e solidarietà: ribellione allo stato di cose solo per alibi ... ma poi!
carla composto6 gennaio 2015
vivere in un mondo dove la grettezza del pensiero dlle parole regnano sovrane... dove bisogna adattarsi per poter andare avanti, cn fatica ed a volte rassegnazione ottima lirica il mio elogio


