Risalti di pietra
Pier Giorgio Cadeddu
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Ti vedo all’orizzonte immobile,
mentre soffia gentile tra le tue radici
di donna,
la risalita tiepida del mare al pomeriggio;
Tra le fronde dell’albero dietro la collina,
e il fruscio sottile della tua lunga chioma,
vedo fluire l’azzardo del tempo;
eccolo,
segno graffiante di una vita
che cresce e muta ogni zolla di terra
vittima sconsolata di un inverno inclemente;
I gradini smussati delle tue movenze
intravedono pianure di promesse
dove correre insieme,
anche oggi che il profilo del tuo amore
si staglia in controluce
nel risalto di pietra delle mie convinzioni.
Mi pennello i tuoi occhi di parole
e le tue mani calde annunciano
i miei giochi quale buffo paggio di corte
e manierista del cuore,
astuto mercenario delle tue carezze;
ma ogni quadro d’amore profanato e scolpito
non nasconde mai niente al sogno più lontano,
ed oltre quei tuoi sguardi teneri,
immutati di ciglia,
resta soltanto il mare del meriggio.
©
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L'autore
Pier Giorgio Cadeddu
Commenti (1)
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piera tola7 gennaio 2015
Risalta nella pietra ed ho immaginato il granito ...quando al sole luccicano i minuscoli quarzi e si scalda dei raggi... questa la mia immagine leggendo questi bellissimi versi ...

