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Uomini 6 gennaio 2015 · lettura 1 min · 4074 letture

Elegia sicana

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Oh piccolo sicano che dall'alto della cresta dei monti guardi il mare immenso e preghi per i tuoi avi, le tue ansie ed i tuoi nemici annegando in esso mai s'è franto il filo che ci lega. Vagano per i celesti prati i tuoi pensieri affilando armi di parole ed aghi e strali infilando a difesa nella tua faretra. I tuoi giorni a finire veleranno i legni dei tuoi figli che come me amano questa terra di sabbie, lacrime e sangue impastata ...
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (7)

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poeta per te zaza6 gennaio 2015

Bello pensare ai nostri avi nel contesto del loro tempo, nel passare di padre in figlio l’amore per la terra e le pratiche acquisite, che di generazione in generazione si perfezioneranno, sino ad arrivare a noi, come all’autore da un piccolo sicano.

Enrico Baiocchi7 gennaio 2015

Piena di nostalgia questa lirica, per quel mare, quelle genti, quelle tradizioni incise nelle vene, per quella terra piena di profumi e sogni di un futuro che non dimentichi il passato, perché è nella nostra storia il vero tesoro da custodire in quello scrigno avvolto da un cordone ombellicale mai tagliato. Ha il sapore di un poema nonostante i pochi versi.

Gesuino Curreli7 gennaio 2015

Ci sento Foscolo, ma nulla toglie al tratto lirico e dolente della poesia, che si piega in fondo al verso, a chiama la chiusura sopra il dolore che é di sempre e di ovunque!

Antonio Biancolillo7 gennaio 2015

stupendo componimento lirico intriso di pensieri dal tono malinconico... ben legato a quel filo che "mai s'è franto" tra futuro e passato... tra quello ricevuto e quello che si tramanda ancora... immersi in quella splendida terra propria... così ben musicata nella chiusa... Molto apprezzata...

Sara Acireale10 gennaio 2015

Lirica impregnata di dolce e nostalgica malinconia. È un componimento che tiene conto della nostra origine di siculi, un'elegia per gli avi. Versi brevi ma che bene esprimono il pensiero del Poeta, le origini di cui facciamo parte, una storia e una cultura che vengono da un tempo remoto

valentinatortora11 gennaio 2015

"Poeta, conosco la tua terra, da Catania in giu', e so quanto amore tu provi per essa... Un cuore sensibile e retto, il tuo, cui va la mia stima..."

Giacomo Scimonelli6 ottobre 2017

L’amore per la propria terra è un amore che mai morirà...un filo lega il passato con il presente e la nostalgia è sempre viva in chi ha vissuto parte della propria vita sotto il cielo siciliano... le origini non si potranno mai cancellare... versi intensi e dolcemente malinconici