Non lasciarmi piovere addosso
Penso ai dubbi, compagni ormai di gioco
che mi accompagnano per mano
nel cammino impervio della vita
che si fa meno ostico quando riesco a districarli
con "l'amica" fatica
I dubbi son dei tarli compiaciuti di turbare
un animo assai fragile, che è avvezzo assai a sognare
una voce or mi dice, scandendomelo in sillabe
"Una donna per te, fidati, farebbe l'impossibile
se davvero ci tenesse, sarebbe assai più affabile".
Ma a volte ahimè lei fallisce, quando coagulandosi alla mortalità
svela il suo vero sguardo, che me or più non mira
non guarda l'al di là...
Cammino silenzioso, vado al di là del mare
Infatti ho sempre odiato i mulinelli e le lampare
Mi innalzo assai deciso sul colle abbacinante
Tu che non hai deciso, tu che mi rendi ansante
E scalzo ogni problema immergendomi nel mare
avanzo ma ho paura del mio profondo cuore.
Sembra non avere fondo, sembra aver toccato il fondo
di un amore che è già nato e che
è già morto in un secondo
Ma cosa posso fare se l'equilibrio è a me avverso
Qualcosa escogitar dovrei, magari andare a spasso
imparare a dondolare
non lasciarmi... piovere addosso!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!