Un Tenero Profilo
Mi offri il tuo tenero profilo mentre siedi al tuo piano
e tutta la magia dell'attimo ci appartiene, consumandoci.
Corde misteriose già vibrano e ti uniscono a quella tastiera.
Tutto è quiete nel tuo essere e mi offri il tuo tenero profilo.
Magia di un momento ineluttabile che già ti rende uomo e musica,
mentre guardo la tua schiena eretta e intuisco lo sguardo intenso.
I lineamenti innocenti si tendono,
anche la folta chioma è nell'essere;
le esili braccia già si sollevano e le mani si aprono verso il mistero.
Ecco! tra poco si compie il destino ed io vorrei fermarti, angosciato,
perché so di non esserci più!
Tu e il tuo strumento... da soli.
La tua anima che piano piano trasmuta attraverso le dita
decise e inesperte, le vedo anelanti
cercare e trovare e l'attimo si espande, inesorabile!
La prima nota... il tuo corpo in trance...
l'osmosi si compie, irreversibile.
Tu sei già uomo e musica, per sempre,
la tua dimensione non mi appartiene più.
Ora sarai solo con le tue emozioni. Anni lunghissimi,
difficili prove che ti forgeranno temprandoti
o ti bruceranno fino alla resa.
Se ti volgerai sarò alle tue spalle, comunque attento, comunque pronto;
braccia che ti accoglieranno per piangere
o mani pronte a bruciare per applaudirti.
L'attimo si compie, comincia l'attesa.
Ci ritroveremo alla fine della prova,
ma oggi esulta il cuore di un padre a cui offri il tuo tenero profilo.
Silenzio prego! Chi suona è mio figlio!
©
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