Matite spezzate
Lacrime tramortite dallo sgomento
in una piazza di matite al cielo,
dove i respiri come candele immortali
illuminano i cantori dei pensieri ardenti,
issati come bandiere da un martirio ignobile.
Perché?Ma perché?una domanda in ginocchio,
a chiedere dove si spegne la ragione
in un deserto obliato dal tormento del terrore,
nel nome di un Dio ignorante e lontano,
affogato nel sangue delle parole.
Matite spezzate in frammenti di dolore,
rinasceranno tra mille germogli di pensieri,
petali al vento come lettere d'amore
nelle nuvole gravide come pollini di speranza,
disseminati tra le ciglia vibranti sotto la pioggia.
Stanno violentando i volti di città stremate,
nelle corse assurde di un potere primordiale,
non c'è vita attorno ad un rancore avvelenato
dove le menti sono devastate,
attorno a un cielo che cade nell'oscuro.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
Commenti (2)
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Annamaria Gennaioli9 gennaio 2015
Dio non c'entra, le Religioni confondono, solo il guadagno di gente senza scrupoli dilagando ignoranza e attentati terroristici per innescare odio fra popoli, la storia si ripete, cambiano i tempi, i metodi sono i soliti...
Francesco Rossi9 gennaio 2015
Guerra di religioni che hanno un unico dio, quindi un secco no a ogni tipo di fondamentalismo, esprimiamo assieme al poeta la nostra indignazione e la nostra rabbia.

