Cieco e sordo
Peppe Cassese
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Io sono cieco e sordo alla tua voce
se parli di retaggio di una fede
che dice di volere e che non crede
al giusto ed al suo sangue sulla croce.
Io ascolto il tuo impetrare più feroce
sperando di trovare un degno erede
ma il tuo sacramentario ancora chiede
l’immolazione a nolo la più atroce.
Io avverto solamente litanie
marcate dalle stupide follie
di chi zelantemente si arrovella
e scovo in me la vecchia affezioncella
che bruca dentro un campo ormai deserto
belando al tuo vangelo a cielo aperto.
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Peppe Cassese
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