Senza seme…senza filo
E si chiude la tovaglia
insieme
alle briciole
a spezzare il pane.
E la seggiola impagliata
non ha cielo
ma il silenzio della sera
tra le sue trecce
che accarezzano le gambe del tavolo
inginocchiata
dove poi c’è il muro
sempre
sopra i confini.
E la preghiera
senza filo
lenta
ripetuta
è stata accontentata
anche dagli angeli adolescenti
nei loro voli e cori
quasi una filastrocca senza senso
eppure sempre prossimità
sulle tracce
di sagome da svelare
quanto io andrò
dove all'emozione
l’infanzia é ritorno.
E il gesto delle dita
ad accarezzare piccole gemme
per un petalo da fare
senza contare i girotondi
che copra le siepi con la luna
senza seme
dopo la vita.
©
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