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Sociale 12 gennaio 2015 · lettura 1 min · 4008 letture

Milano Binario 21

Ventola raffaele 550 poesie pubblicate
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Le rondini erano volate via da un pezzo in quel freddo inverno del quarantaquattro, la città era vestita d'indifferenza mentre come bestie ci portavano al binario ventuno. Nel buio di un vagone tra migliaia di lamenti ho sognato le stelle, forse per l'ultima volta; Prima che un numero prendesse la mia identità. In quell'assurdo viaggio verso un crudo destino, Si respirava la fine tremenda da li a poco. Arrivammo in mezzo al nulla, come sacchi scaricati nella notte tra latrati di cani e spintoni dei kapò, tutti piangevano impauriti dinanzi a tanta cattiveria ma nevicava, si ricordo nevicava... ed io chiusi gli occhi alzando la testa... e tutto intorno a me scomparve. Mi facevo accarezzare il viso dai fiocchi di neve che lenti scendevano un'unica, forte, immensa carezza... mentre tutto intorno il mondo impazziva.
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Non impareremo mai dai nostri errori, sembra che l'uomo non possa proprio fare a meno della guerra e delle sue barbarie. Dedicato alle vittime innocenti di Francia e Nigeria.

L'autore
Ventola raffaele

Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!

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Commenti (8)

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Patrizia Cosenza12 gennaio 2015

senza pietà ogni epoca ci sono i suoi massacri i suoi lamenti i suoi morti, la vita è anche questo i potenti lo vogliono per rinnovare ogni volta l'umanità ma si rinnova solo tanta malvagità sempre in ogni epoca sempre di più.

Paola Galli12 gennaio 2015

infatti! sembra ripetersi in eterno la storia, come se non bastasse mai la memoria, come se l'orrore non fosse mai sazio delle sue prede! troppo male, troppo sangue per un'ora di libertà cento di solitudine e morte!! nulla cambia, nei secoli la storia si ripete!!!

Rosita Bottigliero12 gennaio 2015

L'indifferenza della gente riesce a far crescere la guerra ...e non serve l'esperienza di morti e vittime innocenti... Cresce il desiderio di essere superiori in qualunque situazione... Molto apprezzata e vera!

Daniela Dessì12 gennaio 2015

E' assurdo che tra l'indifferenza di tanti accadano fatti così assurdi al punto da non riconoscerne neppure l'attendibilità storica ed è importante farne memoria perché non si verifichino più nel nostro presente... purtroppo lo spettro della guerra torna a minacciare il mondo sotto mentite spoglie, non siamo capaci di riconoscere le prime avvisaglie, tralasciamo ciò che non ci riguarda da vicino come se fossimo estraniati dalla realtà terribile che coinvolge i popoli stranieri, piccoli focolari potrebbero invece scatenare un terzo pericoloso conflitto mondiale.

zani carlo12 gennaio 2015

Purtroppo la storia si ripete. ...e sempre in tinte fosche e sempre si ripeterà finché esisterà l'uomo poiché insita è la natura di prevaricare i propri simili con ogni mezzo alla ricerca del potere.

Antonella Garzonio12 gennaio 2015

Superba rievocazione della follia dell'olocausto. Purtroppo il fanatismo politico e religioso alimenta il disprezzo, l'indifferenza per la vita altrui e continua a mietere vittime innocenti. E'proprio vero, purtroppo la storia non insegna nulla.

Berta Biagini12 gennaio 2015

Purtroppo non rimane che appellarci al destino – che sappia prendere un’altra strada – visto che quanto accade sembra ripetersi ad ogni stagione della vita – quando più, quando meno, la sofferenza diventa pane quotidiano e rimanere immuni diventa sempre più difficile.

Eolo13 gennaio 2015

Si ferma la memoria, cadenza ancora attimi lontani di dolore in un testo così struggente da far ancora male. Come sempre bravo.