Semplicemente
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
Commenti (10)
Assistere allo spettacolo di un cuore fermo ed inaridito, come la terra che non assorbe più la pioggia,è purtroppo oggi come oggi sempre più facile... quante volte capita di assistere a scene nelle quali la difficoltà palese di qualcuno viene sistematicamente ignorata da altri... forse un piccolo esame di coscienza ci toccherà prima o poi di intraprendere, rimettendo al loro posto certi valori oggi calpestati dalla noia o dalla fretta di scappare.
Tanta amarezza in questi versi, nel cuore di chi non prova amore non c'è posto per la misericordia. Versi tristemente apprezzati.
Come può essere arido un cuore che aspetta accogliente l'amore come una terra pronta alla semina?
Un aspetto dell'amore che non c'è, anche quando ci aspettiamo un segno, un gesto che inesorabilmente non arriva mai. Ecco che le nuvole oscurano e la pioggia cade ma nulla accade e "semplicemente" il bravo autore ce lo descrive magistralmente. Ma un cuore arido non è per sempre... forse!
Se penso alla pioggia penso che prima o poi passerà, che le nuvole nascondono il sole ma sole temporaneamente... il sole è sempre là ma questi incisivi e amari versi del nostro autore non sembrano lasciare spazio alla speranza, l'immagine di una roccia dura e arida è troppo vivida per poterlo fare.
Una riflessione e constatazione di aridità del cuore, quando nuvole ne nascondono la fonte di calore le lacrime cado dritte scivolando a valle ...cuore incapace d'amare .
Semplicemente di attualità oserei dire – ovunque al giorno d’oggi si possono vivere situazioni simili, in un’attesa che purtroppo non sempre viene esaudita.
L'aridità del cuore lascia sempre sospesi ad attendere... Versi dolci ma con una tristezza insita... Molto apprezzata
Nuvole... sole... pioggia... da sempre la nostra esistenza è accostata alla natura per poter realizzare quella incisività figurativa che ben realizza il senso del nostro stare. E così qui l'autore trova il modo per dare l'impronta esaustiva al Suo sentire dando un perché a quei crepacci interiori dove, ahimè, la "ruinante" acqua dell'arida quotidianità porta via con sé il sentimento principe del nostro esistere: l'amore.
L'aridità nel cuore non lascia posto all'amore e nuvole di tristezza oscurano l'anima... Versi intensi che racchiudono un grande significato...










