Tracce
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
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Poesia che riconduce al concreto, di quel bisogno di toccare con mano le cose della vita, la memoria ci lascia dei segni, ricordi di un trascorso, a volte ci trae in inganno, ma quando questa stessa memoria è strettamente collegata ad un gesto ad una parola o qualcosa che ha anche ferito, ecco che tutto ciò diventa traccia indelebile di un percorso, indizi certi che riconducono al proprio essere, depositandosi in quello scrigno che ognuno di noi conserva gelosamente.
Tracce di noi stessi, i fiati sospesi, le meraviglie e gioie godute tra ferite guarite dal tempo, sono un fiume che da lontano ancora scorre tra neuroni di una memoria, che vive nel letto a ripercorrere. È la vita nostra fotografata a distanza, la memoria è ben altro, non appartiene alle nostre cose ma serve a rivederle. Una riflessione grondante d'originalità e forma poetica scolpisce la mia mente. Complimenti all'autrice!
Uno spaccato di vita, volersi sentire parte attiva di quello che ci sta succedendo intorno in questo momento toccando con mano il nostro esistere, le nostre tracce. Bellissima.



