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Introspezione 21 gennaio 2015 · lettura 1 min · 2019 letture

Plancton

Paola Galli 181 poesie pubblicate
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Stondata dalle maree rotolo sul fondo fangoso e bevo acqua, e bevo fino ad annegare. M’è lieve l’abbandono nel liquido abisso sirena senza squame tra conchiglie e coralli, forse verrà Nettuno sventolando il tridente e s’anche mi pregasse nel suo carro non salirei. Meglio restare, sì vegetando d’ora in poi come plancton vagabondo che si lascia trasportare.
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Paola Galli
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Commenti (4)

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carla composto23 gennaio 2015

lasciarsi trasportare da questi versi quasi surreali che regalano l'idea di abbandono in un liquido tra coralli e conchiglie... soli vegetando lasciarsi andare ... quasi ad annegare... versi forti e belli il mio plauso

Ventola raffaele24 gennaio 2015

Si, leggendoli da proprio quella sensazione di leggero abbandono fluttuando in questo profondo mare. Introspezione intensa complimenti all'autrice.

Cinzia Gargiulo1 febbraio 2015

Una gran voglia d'abbandono, quasi a cercare una leggerezza di pensiero di cui talvolta si ha un profondo bisogno, ed è bello immaginare di essere plancton che fluttua... Versi dalla dimensione onirica, molto suggestivi.

rosanna gazzaniga16 febbraio 2015

Stupende metafore! ...stondata dalle maree rotolo... ormai pietrificata dalle delusioni ci si immerge nel tranquillo esondare di una malinconia che riesce a farci compagnia...