"Troppo sangue giovane"
Stefano Drakul Canepa
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Non un solo battito
a lenire queste ombre vuote
non un cuore acceso
a sacrificare le luci delle albe
Troppo sangue giovane
perduto fra i confini
di una notte lunga e dolorosa
che ricopre il tempo del perdono
Non un solo gesto
per ritrovare il mare oscuro
e gli orizzonti fragili
che riflettevano i mattini
Troppe lacrime inutili
fra le pallide nubi dei deserti
e qualche sfera impavida
a combattere le sfide dei diversi
A trionfare la morte dei silenzi.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Pagu22 gennaio 2015
Forte e dolorosa, una poesia che colpisce immediatamente inducendo alla riflessione. Lo stile, come al solito, è ammirevole e la ricerca dell'inconsueto rende questo lavoro davvero grande. Bravo!
Catia Dinoni22 gennaio 2015
Quando il sangue che viene versato é giovane...é una sconfitta (lo é comunque spegnere una vita a qualsiasi età) diventa la privazione della continuità...privando il futuro di una speranza... quanti confini oramai sono macchiati di tale abominio. Bravo l'autore nel suo abile verseggiare.


