Castello di carte
Animato da una nuova interpretazione del reale
Rivedo annegare la stupefacente predilezione della mente
Per l’elemento liquido e le sue misteriose seduzioni
Ma è così difficile farlo
Adesso dal palcoscenico dell’oscura luce diurna
Cerco grovigli sterilizzati d’infanzia svogliata
L’energia galvanica della strega dagli angelici sorrisi
Alimenta l’impossibilità di strapparsi da solo a tale supplizio
Dinnanzi alle armi di distruzione di massa,
Dinnanzi alla registrazione della realtà,
Dinnanzi all’annoiato apice dell’atto sessuale amoroso
Sottometto tutti i sentimenti al diapason del mio cuore di cera
Vedo nei contorni dei capezzoli della variante sessuale
Nel solco delle natiche di ragazze-caricature di un sogno erotico
Nella macchia di sperma su una coscia della sesta casa
Lo spettro dei silos missilistici
Il fardello dei sicari arroganti
La fuliggine dell’abominevole incanto di avere la mente brulicante di idee
In un bordello ho conosciuto i miei nuovi dolori
In qualche bettola borghese ho coniato i miei sprezzanti e deliziosi pensieri
Come il genio delle Mille e una notte vivo nell’immenso labirinto
A sufficiente distanza per essere tuttavia separati in eterno
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