Appesa
Patrizia Cosenza
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Mi sento appesa
dentro questa nuvola
in dormiveglia con i sogni muti,
Appesa nell’aspettare
la felicità che rallenta,
Appesa nei giorni vuoti di malinconia,
nodo che stringe involucri chiusi
mai esplorati, mai penetrati, mai divulgati
sono sigillati con il miele delle emozioni.
Senza risposte me ne sto appesa, come
un orologio privo di lancette che scandisce
il tempo infinito del nulla.
Appesa tra il falso e la realtà, punti interrogativi
che non rispondono con risolutezza
prive di risposte.
Senza dare fastidio
muta e nuda da sola
me ne sto appesa
e trattengo tutto l’amore che ho.
©
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L'autore
Patrizia Cosenza
Commenti (3)
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Antonella1723 gennaio 2015
Sentirsi galleggiare e cercare in nudità di interrogarsi e ritrovare la propria dimensione, Molto bella
zani carlo23 gennaio 2015
Stato d'animo comune a tante esperienze... dove si vive un limbo sentimentale... pieno di se e di ma... privo di certezze dall'altra parte... appesi li a resistere duro... come dice l'Autrice ma... fino a quando si può? ???
Ventola raffaele23 gennaio 2015
Versi molto veri, si aspetta sempre una svolta un cambiamento che ci appaghi ma che spesso non arriva lasciandoci in una sorta di limbo. Molto intensa complimenti.



