E’ tutto suo
Ignobile è il pensiero di un sospetto
magari all’ombra di un palazzo
posavi i tuoi occhi.
Lontano da un raggio di sole
da una montagna di uomini rifugiati
dietro un cespuglio di erbe secche di ieri
al riparo da ogni carezza
e sguardo geloso e attento alle spalle
che sbuca una parola.
Centenario è il colpo di un cannone
che affossa la tomba dei morti e la pelle dei vivi
rompe le sponde dei fiumi che portano via
alberi, case, padri e figli
restano in pochi a darsi una mano
e diventano gli stessi con le facce impaurite,
la normale esistenza li cambia muoia chi muoia
il dolore è tutto suo a me la mia vita.
Apparente è l’onesto amico dagli occhi azzurri
amara e dolce la scoperta di un buffone
padrone delle tue mani e del tuo cuore
lo sarai sempre
ambasciatore di pace e di umili vergogne
sarai appeso ad un balcone come un vestito
o strangolato a mani nude dal destino.
Parlerai sempre di qualcuno o di qualcuna
di chi ti avrà dato tanto
di chi non ti avrà dato niente
sventolerai un coraggio finto come un eroe
proverai a muoverti senza paura
fra tanta gente sconosciuta.
©
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